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“Dobbiamo essere lampade accese”

15 novembre 2011 by Maria Luisa 12.004 Comments »

E’ stata la prima visita ufficiale dell’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, dal suo insediamento, alla parrocchia di Soverato. E’ stato accolto da numerosissimi fedeli in un’atmosfera di grande entusiasmo e gioia. Sulle scale della Chiesa, a porgere il benvenuto: il parroco di Soverato Don Tobia Carotenuto; il parroco di Soverato Superiore, don Giorgio Pascoli e di Davoli, Don Gregorio Montillo; il sindaco Leonardo Taverniti; il Consiglio Pastorale; tutte le massime autorità militari (carabinieri, polizia stradale, polizia municipale, guardia di finanza, guardia costiera, vigili del fuoco); il presidente della Proloco; dirigenti scolastici; rappresentanti della politica locale, di maggioranza e minoranza, della politica provinciale e tantissimi bambini. Dopo l’ingresso in chiesa, il sindaco Taverniti ha porto il suo saluto, soffermandosi sul fatto che le autorità civili e religiose devono camminare di pari passo per il bene comune, basandosi su quelli che sono i veri valori della vita. Subito dopo il saluto di benvenuto del parroco Don Tobia, che ha fatto un excursus a 360° illustrando la situazione territoriale e abbracciando tutti i vari aspetti di vita: religioso-evangelico, culturale, politico, scolastico, storico, oratoriano, le varie difficoltà di vita, soffermandosi, soprattutto, su quella dei giovani, ai quali risulta veramente difficile pensare di programmare un futuro. Subito dopo è iniziata la messa officiata da Mons. Bertolone, durante la quale, al momento dell’offertorio ha ricevuto dei doni offerti come ricordo della visita alla città di Soverato. “Dobbiamo essere lampade accese”, con queste parole, Mons. Bertolone, si è rivolto alla comunità dei fedeli soveratesi. La felicità sembra quasi che oggi sia nell’apparire giovani, abbiamo azzerato le stagioni e la nostra fede non viene più alimentata! Dobbiamo diventare luce, benedizione, sale, ricchezza, solo così saremo buoni cristiani. La vita di ognuno di noi o è presenza luminosa o è nulla. Ogni azione della nostra vita ha qualcosa di eterno se vissuto in quest’ottica. La candela per far luce agli altri deve consumare se stessa fino alla fine.”  Dopo aver dato la benedizione, il Vescovo, ha ringraziato l’intera comunità per la grande accoglienza ricevuta, salutando tutti i presenti e, inviando, attraverso questi, la benedizione e una carezza a chi è rimasto a casa. Subito dopo, la festa, si è spostata nel salone parrocchiale dove Mons. Bertolone è stato accolto da omaggi musicali e letterari in un clima di vera allegria come sempre quando protagonisti sono i giovani. Una particolare caratteristica di Mons. Bertolone, che non può e non deve passare inosservata, è la simpatia che esprime, senza avarizia, con autentiche battute di spirito, anche questo è un modo per essere più umani e vicini a Dio, accorciando le distanze, pur nella diversità e nel rispetto dei ruoli.

Maria Luisa Iezzi

 

 

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