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Archive for the ‘Società’ Category

I Dipendenti ospedalieri occupano i parcheggi riservati ai portatori di handicap!

28 ottobre 2013 by Maria Luisa No Comments »

Nel primo pomeriggio di qualche giorno fa, al comando della Polizia Municipale di Soverato arriva una chiamata da parte di un portatore di handicap, scoraggiato e arrabbiato; una richiesta di aiuto in quanto tutti parcheggi davanti all’ingresso dell’Ospedale di Soverato, destinati ai portatori di handicap, erano occupati. I due agenti di polizia municipale di turno, recatosi sul posto hanno, in effetti, dovuto costatare che tutti i 20 posti auto riservati ai portatori di handicap erano utilizzati. Tra questi, solo due auto avevano esposto il regolare permesso del contrassegno invalido, mentre le restanti 18 erano parcheggiate abusivamente e tutte appartenenti al personale ospedaliero. Ai Vigili l’ingrato compito di elevare le contavvenzioni di pertinenza; ed è proprio a questo punto che, alcuni infermieri hanno inveito verbalmente contro gli agenti rifiutandosi di fornire loro le generalità. I soggetti in questione, sono stati successivamente identificati e denunciati alle autorità competenti, secondo l’art. 651 del codice penale. Al di la dell’episodio, sempre squallido quando si vanno a prevaricare i diritti delle persone meno fortunate, esiste un codice di deontologia della persona prima e del lavoratore poi, che viene regolarmente calpestato; ma chi lavora in un ambiente ospedaliero, non dovrebbe avere più di chiunque altro una sensibilità maggiore per la sofferenza altrui?

Maria Luisa Iezzi

 

Soverato – Marcia della Pace …bisogna adottare atteggiamenti di armonia e non di arroganza o mafiosità!

31 gennaio 2013 by Maria Luisa 3.484 Comments »

Con grande orgoglio Soverato ha ospitato  la tradizionale  “Marcia della Pace”, promossa dalla “Commissione diocesana Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato”, in collaborazione con parrocchie, centri, uffici, movimenti ed associazioni dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Davvero tanta la moltitudine di persone che ha partecipato alla marcia, diversa per età e appartenenza. Punto d’incontro della “Marcia della Pace” è stato il piazzale adiacente l’Istituto Tecnico Commerciale intorno alle 18,30 da dove è proseguita per Via Amirante, Corso Umberto, Via San Giovanni Bosco, Piazza Maria Ausiliatrice concludendo il cammino nella parrocchia “Santa Maria Immacolata”. Alla manifestazione ha partecipato tantissima gente giunta anche dal comprensorio, diversa per età e appartenenza. Alla guida del corteo, l’Arcivescovo Metropolita Vincenzo Bertolone, il Vicario Generale Mons. Raffaele Facciolo, il parroco di Soverato Don Paolo Zamengo, il Prefetto di Catanzaro, Antonino Reppucci, il Sindaco di Soverato, Leonardo Taverniti. Tra i tanti striscioni, il più grande, con lo slogan dell’evento “Beati gli Operatori di pace”, ha fatto da capofila ed è stato esibito per le strade della città. Il tema per la 46° giornata mondiale della pace è stato scelto da papa Benedetto XVI. Tra i presenti il direttore dell’istituto Salesiano di Soverato, don Gino Martucci; quasi tutti i parroci dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace; le Figlie di Maria Ausiliatrice di Soverato; moltissimi sindaci della fascia jonica; per la provincia di Catanzaro, l’assessore Giacomo Matacera; per gli amministratori comunali di maggioranza: Sonia Munizzi, Emanuele Amoruso, Francesco Gualtieri, Salvatore Procopio, Salvatore Modaffari; per la minoranza, tra i presenti, Antonio D’Amato. Presenti anche i rappresentanti dell’Esercito Militare, l’Arma dei Carabinieri di Soverato (tenente Francesco Gammone, luogotenente. Giuseppe Di Cello e maresciallo. Ciro Ascione); la polizia municipale di Soverato (Saia e Muraca) e di Davoli; il Pres. Avis di Soverato, Rocco Chiaravalloti e il pres. Avis di Petrizzi, Gianni Spadea; tante le associazioni presenti: Edelwaiss, Ordine di Malta, Avis, Boy Scouts, ex Allievi di Don Bosco, Movimento Apostolico, Oratori Salesiani di Soverato e dintorni. Sono stati proposti momenti di riflessione estratti anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Mons. Bertolone si è soffermato moltissimo su quello che ha definito il frutto principale dell’amore: la pace, ed ha così proseguito: “Se nel nostro cuore c’è la semplice preghiera, possiamo costruire la pace. Quando parliamo di pace non dobbiamo pensare solo a situazioni lontane da noi ma anche a situazioni vicine. Il male, i vizi e l’orgoglio sono la maniera negativa di pensare e spesso albergano nei nostri cuori. Cristo è venuto a portarci la pace. Tanto più cresce in noi la libertà interiore, tanto più cresce lo spirito di pace; quest’incontro è preparato di anno in anno, con tanta fatica, da una grande intuizione di Poalo VI. Per capire meglio è importante spiegare l’origine della parola pace: in origine indicava il saluto quotidiano praticato per secoli anche dai musulmani; pace significa perfezione. La pace è offerta a tutti gli uomini che Dio ama. Se prevalesse il male ci autodistruggeremmo tutti, infatti è il bene che prevale sul male; prevale la ragione e il buon senso e soprattutto, continua il Vescovo, bisogna adottare atteggiamenti di armonia enon di arroganza o mafiosità. Un richiamo preciso è stato fatto ai quattro pilastri di cui parlò Giovanni XXIII nella lettera enciclica “Pacem in Terris”: Pace, libertà e gioia hanno la stessa radice: la pace nasce dalla libertà interiore ed esteriore che, in un cuore libero produce gioia. Mi rivolgo ai giovani qui presenti, che sono tanti, sappiate che i sogni e le ambizioni non ci appagan; tutte le cose, per quanto importanti, sono tutte relative, ciò che conta veramente è la presenza di Dio in noi. Infine sono state accese quattro candele alla lampada di Betlemme come simbolo della luce che illumina il cammino della pace.

Maria Luisa Iezzi

 

Incontro con la stampa del nuovo Cap. dei Carabinieri al comando della Compagnia Carabinieri Soverato, Saverio Sica.

6 novembre 2012 by Maria Luisa 7.260 Comments »

Accademia; scuola allievi ufficiali; assunzione del comando del plotone della Compagnia Intervento Operativo presso l’11° Battaglione Carabinieri Puglia; missione all’estero in Kossovo per 6 mesi e assunzione del Comando del Nucleo Operativo Carabinieri di Bari centro per un anno e mezzo. Determinato, comunicativo, disponibile, con un curriculum di tutto rispetto; il giovane capitano Sica ha voluto incontrare tutte le rappresentanze di comunicazione, (video, blog e carta stampata) del territorio. Una presenza massiccia della stampa che ha fatto davvero molto piacere al giovane Capitano che ha affermato: non voglio interfacciarmi semplicemente con un indirizzo e-mail, ho piacere di conoscere, oltre al nome della testata e del giornalista, la persona che ha scritto l’articolo. Un’eredità non facile quella del Cap. Sica che intende proseguire mantenendo la linea di comunicazione, con e tra la gente, attraverso la volontà di far bene e lavorare in maniera molto attenta e costante. Arrivo da un grande centro, afferma il Cap. Sica, con problematiche dello stesso livello ma diverse per territorio, popolazione e criminalità locale. Ho già preso coscienza del territorio che ho interamente visitato; la linea sarà sempre quella dell’educazione, della serietà e del rispetto della legalità, ovviamente senza mai perdere di vista l’umanità del buon senso.

La Redazione di Soverato1TV, nel porgere il benvenuto al comandante Saverio Sica, augura in bocca al lupo per un ottimo operato.
Maria Luisa Iezzi

 

Maggio 2012: Un vero traguardo per l’AVIS

15 giugno 2012 by Maria Luisa 4.248 Comments »

E’ stato un mese di maggio intenso e produttivo per l’attività dell’Avis Comunale “Rossella Anastasio” di Soverato per quanto riguarda l’organizzazione sul territorio della raccolta sangue. Un mese che è stato caratterizzato da cinque tappe in calendario che hanno interessato i quattro Comuni su cui l’Associazione opera: Davoli-Satriano-San Sostene-Soverato. Presenti, al nastro di partenza mensile, il 6 maggio i volontari di Davoli, che con 23 unità di sangue raccolte hanno confermato di quanta generosità sono pervasi; a seguire, domenica 13, quelli di San Sostene che, con le 30 unità di sangue raccolte hanno fatto registrare un esaltante risultato che fa ben sperare per il futuro, evento che assume una particolare rilevanza per la presenza di diversi giovani che si sono cimentati per la prima volta con questo nobile gesto della donazione. Domenica 20 è toccato ai volontari di Satriano che hanno contribuito con 25 unità di sangue, migliorando il dato della precedente raccolta di gennaio quando le sacche furono 21. Infine, domenica 27 maggio è stato il turno dei donatori Soveratesi, presso la Sede dell’Associazione sita in Via Solferino 12, dove son state 34 le unità di sangue raccolte con 5 nuovi donatori; in questa occasione 2 volontari non hanno potuto donare il sangue per temporaneo impedimento ravvisato dalla dottoressa Assunta Ericinna che ha coordinato l’equipe sanitaria. Da evidenziare la raccolta infrasettimanale, organizzata appositamente per i giovani studenti dei due Istituti Scolastici Statali di Soverato, Geometra e Alberghiero dove sono state raccolte ben 36 unità di sangue, mentre 15 giovani non hanno potuto dare il sangue per temporaneo impedimento ravvisato nel corso della visita medica, praticata sempre ai donatori prima di ogni donazione, dalla Dottoressa Assunta Ericina coordinatrice dell’equipe sanitaria. Relativamente alla giornata di raccolta con gli studenti, Caterina Menniti, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione, che ha curato l’impeccabile organizzazione amministrativa dell’evento, dall’accoglienza al ristoro, coadiuvata dalle giovani volontarie del Sevizio Civile Nazionale Federica Corapi e Concetta Martino, ha affermato: Il sodalizio fra l’Avis Comunale di Soverato e le Scuole della città, è datato nel tempo e da quest’anno, oltre ai due Istituti Scolastici oggi nella nostra sede ben rappresentati dai numerosi studenti, abbiamo avuto l’adesione, al nostro progetto “A Scuola di Solidarietà con l’Avis”, anche del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico Commerciale i cui giovani studenti hanno partecipato alla raccolta di sangue nel mese di marzo. Non è di tutti i giorni gustare l’esplosione di gioiosa vivacità di tanti giovani che “pacificamente invadendo” la nostra Sede danno vita ad una gara di solidarietà replicando, anche nel numero delle sacche di sangue raccolto, l’ottimo risultato della raccolta organizzata, in collaborazione con le due Scuole, nel dicembre dello scorso anno. Le 36 unità di sangue raccolte sono la prova concreta della grande generosità di cui è pervaso il mondo giovanile cui occorre dare fiducia e opportunità. Colgo l’occasione, conclude Caterina Menniti, di rivolgere, a nome dell’Avis, un sentito ringraziamento a tutti i giovani partecipanti alla donazione, anche ai 15 giovani che, pur presentatisi con generoso entusiasmo e determinazione, per temporaneo impedimento, non hanno potuto fare la donazione, un ringraziamento e un benvenuto ai 20 nuovi donatori, giovani che per la prima volta hanno sperimentato la gioia della donazione di sangue, segno di un ringiovanimento costante della nostra associazione. E’ giusto sottolineare che il risultato oggi raggiunto, è anche frutto dell’efficace collaborazione con la nostra Avis Comunale dei Dirigenti Scolastici e dei Docenti degli Istituti Scolastici Soveratesi che con entusiasmo si prodigano nell’opera di sensibilizzazione dei giovani alla solidarietà e alla gratuita, volontaria, periodica e anonima donazione di sangue. Il presidente dell’Avis di Soverato, Rocco Chiaravalloti, orgoglioso dell’eccellente risultato ottenuto, ringrazia tutti i donatori e ricorda l’importanza di essere cittadini attivi nel promuovere solidarietà, donazione e salute, perché fare del bene, oltre ad aiutar chi ha bisogno, aiuta a vivere meglio anche chi ha donato, in ottica di umanità e disponibilità.

Maria Luisa Iezzi

 

by Maria Luisa 2.384 Comments »

 

Rocco Buttiglione – ex allievo di Don Bosco

2 aprile 2012 by Maria Luisa 8.059 Comments »
 

“Dobbiamo essere lampade accese”

15 novembre 2011 by Maria Luisa 12.004 Comments »

E’ stata la prima visita ufficiale dell’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, dal suo insediamento, alla parrocchia di Soverato. E’ stato accolto da numerosissimi fedeli in un’atmosfera di grande entusiasmo e gioia. Sulle scale della Chiesa, a porgere il benvenuto: il parroco di Soverato Don Tobia Carotenuto; il parroco di Soverato Superiore, don Giorgio Pascoli e di Davoli, Don Gregorio Montillo; il sindaco Leonardo Taverniti; il Consiglio Pastorale; tutte le massime autorità militari (carabinieri, polizia stradale, polizia municipale, guardia di finanza, guardia costiera, vigili del fuoco); il presidente della Proloco; dirigenti scolastici; rappresentanti della politica locale, di maggioranza e minoranza, della politica provinciale e tantissimi bambini. Dopo l’ingresso in chiesa, il sindaco Taverniti ha porto il suo saluto, soffermandosi sul fatto che le autorità civili e religiose devono camminare di pari passo per il bene comune, basandosi su quelli che sono i veri valori della vita. Subito dopo il saluto di benvenuto del parroco Don Tobia, che ha fatto un excursus a 360° illustrando la situazione territoriale e abbracciando tutti i vari aspetti di vita: religioso-evangelico, culturale, politico, scolastico, storico, oratoriano, le varie difficoltà di vita, soffermandosi, soprattutto, su quella dei giovani, ai quali risulta veramente difficile pensare di programmare un futuro. Subito dopo è iniziata la messa officiata da Mons. Bertolone, durante la quale, al momento dell’offertorio ha ricevuto dei doni offerti come ricordo della visita alla città di Soverato. “Dobbiamo essere lampade accese”, con queste parole, Mons. Bertolone, si è rivolto alla comunità dei fedeli soveratesi. La felicità sembra quasi che oggi sia nell’apparire giovani, abbiamo azzerato le stagioni e la nostra fede non viene più alimentata! Dobbiamo diventare luce, benedizione, sale, ricchezza, solo così saremo buoni cristiani. La vita di ognuno di noi o è presenza luminosa o è nulla. Ogni azione della nostra vita ha qualcosa di eterno se vissuto in quest’ottica. La candela per far luce agli altri deve consumare se stessa fino alla fine.”  Dopo aver dato la benedizione, il Vescovo, ha ringraziato l’intera comunità per la grande accoglienza ricevuta, salutando tutti i presenti e, inviando, attraverso questi, la benedizione e una carezza a chi è rimasto a casa. Subito dopo, la festa, si è spostata nel salone parrocchiale dove Mons. Bertolone è stato accolto da omaggi musicali e letterari in un clima di vera allegria come sempre quando protagonisti sono i giovani. Una particolare caratteristica di Mons. Bertolone, che non può e non deve passare inosservata, è la simpatia che esprime, senza avarizia, con autentiche battute di spirito, anche questo è un modo per essere più umani e vicini a Dio, accorciando le distanze, pur nella diversità e nel rispetto dei ruoli.

Maria Luisa Iezzi